Dobbiamo accettare o rifiutare l’immigrazione? Qualche utile riflessione di San Tommaso d’Aquino

Il problema dell’immigrazione non è nuovo. Se n’è già occupato nel secolo XIII S. Tommaso d’Aquino nella sua celebre Summa Theologica (I-II, Q. 105, Art. 3). Ispirandosi agli insegnamenti delle Sacre Scritture, relativi al popolo ebreo, il Dottor Angelico stabilisce con chiarezza quali siano i limiti dell’accoglienza agli stranieri. Forse possiamo trarne qualche lezione.

S. Tommaso: “Con gli stranieri ci possono essere due tipi di rapporti: l’uno di pace, l’altro di guerra. E rispetto all’uno e all’altro la legge contiene giusti precetti”.

S. Tommaso afferma, dunque, che non tutti gli immigranti sono uguali, perché i rapporti con gli stranieri non sono tutti uguagli: alcuni sono pacifici, altri conflittuali. Ogni nazione ha il diritto di decidere quale tipo di immigrazione può essere ritenuta pacifica, quindi benefica per il bene comune; e quale invece ostile, e quindi nociva. Come misura di legittima difesa, uno Stato può rigettare elementi che ritenga nocivi al bene comune della nazione.

Un secondo punto è il riferimento alla legge, sia divina sia umana. Uno Stato ha il diritto di applicare le proprie leggi giuste.

L’Angelico passa poi all’analisi dell’immigrazione “pacifica”.

La virtù più importante di tutte

"Vidi satana cadere dal cielo come la folgore" (Gesù Cristo).

Se chiedessi quale tra le virtù è la più importante cosa risponderesti? Forse la carità? Ebbene, io ti dico: non è questa la virtù più importante. E' la più grande, senza dubbio, ma non è la più importante! La virtù più importante, tanto da essere necessaria per possedere la carità stessa, è l'umiltà!
Per farti capire quanto è importante l'umiltà ti basti ricordare che per umiltà il Figlio di Dio, la Seconda Persona della Santissima Trinità, si incarnò nel seno della Vergine Maria. Per umiltà la Madonna ha accettato l'opera di Dio. E' vera umiltà infatti, accogliere la Divina Volontà, senza fare questioni. Se avesse detto: "Non sono degna, scegli un'altra" questa non sarebbe stata affatto umiltà, ma sottile superbia. Se Dio ha scelto una cosa, come puoi tu pensare di correggere quanto Egli ha

La svolta decisiva nella lotta tra massoneria e Chiesa cattolica

Ormai gli aderenti all'infame sètta massonica non temono più di comparire in mondovisione attraverso la televisione, internet e gli altri mezzi di comunicazione moderni. Una volta scomparsa la monarchia - grande impedimento per la realizzazione degli obiettivi massonici di aggregazione politica, economica e religiosa sotto il controllo del governo massonico mondiale - e una volta tolta - non in teoria ma nella pratica si - la scomunica della Chiesa Cattolica -

La profezia di de Foucauld: «Così l’islam ci dominerà»

23-07-2016 La profezia di de Foucauld: «Così l’islam ci dominerà»
di Charles de Foucauld


Forse nessun europeo è stato così vicino ai musulmani d’Africa come il beato Charles de Foucauld (1858-1916), che a loro ha dedicato la vita fino al martirio. A distanza di quasi cent’anni, una sua lettera a René Bazin, scritta due mesi prima della morte, suona come una vera profezia che fa riflettere. Eccola

Ritengo che se, lentamente, dolcemente, i musulmani del nostro impero coloniale del Nord Africa non si convertono, sorgerà un movimento nazionalista simile a quello della Turchia. Si formerà un’élite intellettuale nelle grandi città, educata in Francia, ma senza lo spirito né il cuore francese, un’élite che avrà perso la fede islamica, ma che ne conserverà il nome per influenzare attraverso di essa le masse.